Eccomi

Blogger: ancatdubh
Nome: Antonio
Sono un animale indipendente, anarchico, asociale e tendenzialmente misantropo. Odio la censura, la political correctness, gli ottimisti, i ricchi avari, gli ignoranti saccenti e molti dei miei vicini di casa. Amo gli animali, in particolare i gatti, l'estate e il caldo, la birra, la pasta e la cioccolata.

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martedì, 13 maggio 2008
Caccia all'errore

Sono un lettore attento e difficilmente mi sfuggono i refusi in un testo, anche se li accetto senza troppo criticare. So bene che, quando un articolo è lungo ed è scritto e battuto in fretta, un errore di battitura può sfuggire. Quello che però non accetto e che assolutamente non giustifico sono gli errori nei titoli. Cavoli, sono una o due righe di scritto, spesso con poche parole. Come si fa a sbagliare in due righe?

Questo è un dettaglio della copertina del mese di maggio 2008 del trimestrale Focus Extra. Il numero in edicola è dedicato alla politica, con articoli dedicati alla comprensione di questo mondo misterioso e odiato, alla storia della nostra politica e ai meccanismi che la regolano. Ci sono articoli che spiegano come funziona il mondo delle leggi, in Italia e all'estero, articoli che cercano di farti amare quel mondo di furfanti dietro gli scranni e articoli che vorrebbero addirittura farti venire voglia di pagare più tasse.
In questo dettaglio di copertina sono presentati alcuni occhielli di articoli presenti all'interno del numero, ma è presente un errore.
Chi è in grado di trovarlo?

La soluzione tra 48 ore.

Errore in copertina
In questo dettaglio di copertina è presente un errore...

Postato da: ancatdubh alle ore 15:05 | link | permalink | commenti (30) | popup commenti (30)
media, libertà di espressione

sabato, 10 maggio 2008
L'euro, questo sconosciuto - Parte 2

Come sicuramente tutti avranno notato (e non oso davvero pensare che possa essere diversamente!), a differenza delle vecchie banconote in lire, i numeri di serie delle banconote in euro non sono consecutivi, ma si distanziano uno dall'altro con un passo di 9, come dimostra la foto.
Il motivo sta proprio nella unicità a livello continentale di questa valuta.
 

Apparentemente non vi è differenza tra una banconota greca e una banconota olandese. Come distinguere, allora, la nazione d'origine delle banconote? Per le monete è facile, il conio sul lato nazionale della moneta riporta un disegno che è caratteristico della storia, dell'architettura, della natura, dell'arte di ogni singolo Stato. Per le banconote entrambe le facce sono simili, quindi la distinzione la fa il numero di serie.
La prima lettera indica lo stato di provenienza, nel caso dell'Italia è la lettera S. Esiste poi un codice di controllo derivato dalla sequenza di numeri: sommando tra di loro tutte le cifre del numero di serie fino ad ottenere una sola cifra, per l'Italia deve risultare il numero 7. Da qui la necessità di spaziare i numeri di serie con un passo di nove.

Infatti, rifacendosi a quella branca della matematica chiamata aritmetica modulare, una serie di numeri in modulo 9 tendono a riportare il totale delle singole cifre componenti il numero sempre allo stesso risultato, nel nostro caso il 7.
E' un sistema di verifica del tutto simile alla classica prova del nove che si usava fare da bambini a scuola.

E' necessario tenere ancora conto del fatto che la provenienza della banconota non deve per forza coincidere con il poligrafico di stampa, il cui codice è presente sul fronte della banconota e che per l'Italia è rappresentata dalla lettera J. Infatti ogni poligrafico europeo stampa solo una parte delle banconote circolanti, le altre vengono prodotte da altri paesi.

Sequenza di numeri di serie su banconote da 20 euro
Sequenza di numeri di serie su banconote da 20 euro
Photo: An Cat Dubh ©

Postato da: ancatdubh alle ore 08:44 | link | permalink | commenti (28) | popup commenti (28)
cultura

giovedì, 08 maggio 2008
A ognuno il suo mestiere

Quando ero bambino la televisione mi aiutò a scoprire il mondo. C'erano solo due canali televisivi, ma erano sufficienti. Una delle prime nazioni estere che imparai a conoscere fu la Svezia grazie al telefilm "Pippi Calzelunghe" all'inizio degli anni '70 e al telefilm "Emil" un paio di anni dopo. Ne rimasi affascinato, quei paesaggi dolci e verdi, dove tutto era relax e vita spensierata, mi fecero sognare di andare a farci una vacanza un giorno.

Qualche anno dopo scoprii che la Svezia era anche tecnologia. Le automobili di marca Volvo erano, ai miei occhi, delle navi spaziali, cariche com'erano di accessori quasi fantascientifici. Le SAAB, invece, erano quasi aerei, con le loro linee filanti e avveniristiche.

I mobili IKEA, con il loro impatto quasi nullo sull'ambiente e sull'ecologia mi misero in testa l'idea che gli svedesi erano un popolo evoluto anche dal punto di vista del rispetto per la natura.

Il modello di governo svedese è, appunto, un modello esemplare. Le tasse sono elevate, ma i servizi resi al cittadino sembrerebbero impeccabili. L'economia è robusta e il lavoro viene eccellentemente retribuito. Certo, esiste un lato negativo, il clima è quello che è, altrimenti sarebbe sembrata la nazione perfetta.

Poi due giorni fa in televisione ci dicono che in Svezia fanno anche ricerca medica... possibile? Nella nazione dei bambini prodigio in TV, delle auto futuristiche e dei mobili fai-da-te fanno anche ricerca medica?
Sì, una certa professoressa Kirsty Spalding, del Karolinska Institute di Stoccolma, e il suo staff pare abbiano fatto una scoperta eccezionale: le cellule adipose, gli adipociti, sarebbero immortali. Nel senso che appena muoiono vengono subito rimpiazzate da altre cellule identiche. In tal modo il loro numero nel corpo umano rimarrebbe immutato nell'arco della vita. Secondo il loro studio, il numero definitivo di adipociti viene stabilito in una fascia di età che va dall'infanzia all'adolescenza, quindi se una persona guadagna peso da bambino (e cioè mette su un bel numero di adipociti) non riuscirà ad essere magro da adulto, anche se seguirà diete ferree o si iscriverà in palestra. Niente da fare, un grasso rimarrà grasso!

La professoressa Kirsty Spalding, però, non ha spiegato come mai nei campi di concentramento e sterminio durante la seconda guerra mondiale e in più in generale nei campi di prigionia in giro per il mondo o, ancora, dopo un disastro naturale quando la popolazione non ha più cibo, non si sono mai visti ciccioni vagare tra baracche, rovine, macerie.
Forse a queste persone nessuno ha spiegato che non è consentito dimagrire?

O forse ha più senso dire che ognuno deve fare il suo mestiere, e che sarebbe meglio che gli svedesi tornassero ad occuparsi di bambini prodigio in TV, di automobili spaziali e di mobili usa e getta e che lasciassero fare ricerca medica a chi sa farla per davvero!

Postato da: ancatdubh alle ore 08:52 | link | permalink | commenti (37) | popup commenti (37)
estero, ignoranza

lunedì, 05 maggio 2008
Non è per dire, ma...

Prendi un pomeriggio di un week-end di inizio maggio, la temperatura è appena accettabile, mite, tiepida.
Prendi una strada di periferia di una anonima cittadina alla periferia di una città periferica dell'Italia settentrionale.
Mentre passeggi sul viale alberato noti davanti a te sei persone, due donne, due uomini, due bambini, con un abbigliamento assolutamente incoerente
con il luogo e con il clima. Li vedi con canottiere, pantaloncini corti o bermuda come se ci fossero 40 gradi all'ombra, sandaletti da spiaggia come se al posto del marciapiede ci fosse sabbia e cappellini da sole calati in testa come se ci fosse il sole a picco di Sharm el-Sheikh.
Ti chiedi se per caso non ti eri mai accorto di avere il mare fuori da casa, ma poi il Monviso a sinistra e il Rocciamelone di fronte ti confermano
che no, lì il mare non c'è mai stato. C'è solo un torrente, ma è secco 11 mesi all'anno. Ti chiedi anche se per caso sei così ubriaco da non accorgerti della canicola che attanaglia la cittadina e che costringe i sei ad un abbigliamento consono, ma poi ti ricordi che non bevi alcolici da oltre un anno e che, prima di uscire, il termometro a casa segnava una temperatura esterna di 24 gradi.
Piano piano ti avvicini a loro e noti la carnagione
chiara delle braccia e delle gambe, al limite del cadaverico. Cominci ad avere un sospetto, forse non sono italiani, forse sono... beh, non vuoi giudicare senza avere prove. Ti avvicini ancora e li senti parlare tra loro e hai la conferma, sì, è vero, avevi ragione, non sono italiani.

Ora non è per dire, ma questi crucchi sono proprio unter alles!

Postato da: ancatdubh alle ore 11:35 | link | permalink | commenti (31) | popup commenti (31)
vita vissuta, its a strange world, territorio urbano

venerdì, 02 maggio 2008
Folletti e dispetti

Le cose sono due: o io sono davvero molto distratto e disordinato, oppure ci sono dei folletti che si divertono un mondo a nascondermi o a farmi sparire gli oggetti.
Li ho sotto mano fino a poco prima, magari li vedo al mattino e quando al pomeriggio li cerco di nuovo, perchè mi servono, non li trovo più.
Possono essere utensili, appunti, documenti, chiavi, qualunque cosa.

Questo strano fenomeno mi accade da molti anni, non me la prendo neanche più.
Spesse volte, se l'oggetto è sostituibile o riacquistabile, questa manovra non fa altro che stimolare la riapparizione dell'oggetto mancante. Una sorta di sberleffo dove aver speso di nuovo i soldi.

L'ultimo oggetto che mi è sparito era un foglio di appunti che ieri sera avevo sul mobile e stamattina non ho più visto. Molto stranamente lo stesso foglio di appunti si è materializzato nel primo pomeriggio di oggi in un'altra stanza di casa. Eppure ci ero già passato stamattina e lì, in quel punto della casa, il foglio non c'era!

Un altro oggetto che mi è scomparso è il mio lettore MP3... L'ho cercato ovunque per giorni, alla fine ho optato per comprarne uno nuovo due giorni fa. Ero sicuro che così facendo lo avrei ritrovato in mezzo alla tavola al mio ritorno a casa, ma così non è stato.
Evidentemente i brani che avevo sopra erano appetibili anche ai folletti e hanno preferito tenerselo.
Oppure hanno reputato che non io avessi speso abbastanza per il rimpiazzo... mi sa che devo comprarne un altro di valore identico al precedente.

Postato da: ancatdubh alle ore 20:26 | link | permalink | commenti (46) | popup commenti (46)
vita vissuta, casa dolce casa, its a strange world

lunedì, 28 aprile 2008
L'euro, questo sconosciuto - Parte 1

Episodio avvenuto esattamente cinque anni fa:
In mattinata mi reco presso la mia solita edicola per acquistare il solito mensile.
Il prezzo di copertina è di 4.20 euro.
Pago la cifra esatta all'edicolante il quale rimane perplesso nel guardare la monetina da 20 eurocent.
Mi dice:
"Guardi che questa è da 20 centesimi"
"Appunto, il giornale costa 4 euro e 20" rispondo io.
"Ma voglio dire che questa è da 20 centesimi" insiste il negoziante.
"Infatti è il prezzo del giornale" continuo io mostrandogli il prezzo in copertina.
"Ma questi sono 20 centesimi di franco francese" dice l'edicolante.
"Impossibile", penso io, e guardo la monetina. Sul davanti c'è scritto 20 eurocent, sul retro c'è la Seminatrice con la scritta RF (tipico degli euro d'oltralpe, tra l'altro decisamente frequenti qui a Torino).
"No" lo correggo io "sono 20 centesimi di euro francese, ma sono sempre 20 centesimi"..."
"Lei dice? Ne è sicuro?" mi chiede sospettoso il commerciante "Sa non mi sono ancora abituato con queste monetine..."
Stavo per rispondere "Ma se non ti sei abituato te che maneggia soldini da mattino a sera, chi si deve abituare?"
Non avevo parole... Questo accadeva dopo 14 mesi dall'introduzione della moneta unica...

Dopo 6 anni dall'introduzione della stessa moneta unica europea, ecco un'altra chicca scovata ad un mercatino...
A distanza di 6 anni il simbolo dell'euro è ancora un mistero insondabile!

Euro, questo sconosciuto - parte 1
Ha scritto Э invece di €
Photo: An Cat Dubh ©

Postato da: ancatdubh alle ore 10:20 | link | permalink | commenti (30) | popup commenti (30)
vita vissuta, ignoranza, its a strange world

venerdì, 25 aprile 2008
25 Aprile

Buon 25 Aprile a tutti!

Lola alla finestra con la bandiera il 25 aprile 2008 Pallina alla finestra con la bandiera il 25 aprile 2008
Lola e Pallina alla finestra il 25 Aprile 2008
Photo: An Cat Dubh ©

Postato da: ancatdubh alle ore 10:11 | link | permalink | commenti (31) | popup commenti (31)
vita vissuta, animali, casa dolce casa

mercoledì, 23 aprile 2008
Romeo, sette anni fa

Sette anni fa affrontavo la giornata del 23 aprile con il cuore a pezzi e gli occhi gonfi di lacrime. Nella notte il mio adorato e fedele Romeo veniva investito da un'auto e volava per sempre sul Ponte dell'Arcobaleno, lasciando me e la sua sorellina Lola nel più grosso e feroce dolore.

Romeo, sei ancora nella mia mente, nei miei occhi e nel mio cuore... un giorno ci ritroveremo per non lasciarci più!

Romeo Photo: An Cat Dubh ©

Postato da: ancatdubh alle ore 12:40 | link | permalink | commenti (34) | popup commenti (34)
vita vissuta, animali

Separati alla nascita?

A sinistra Mario Giordano, giornalista italiano, direttore di telegiornali alla Mediaset e attualmente direttore de "Il Giornale". A destra Susanna Tamaro, nota scrittrice e autrice di circa 20 romanzi più o meno di successo.
Separati alla nascita? Giudicate voi.

Giordano-Tamaro

Postato da: ancatdubh alle ore 10:37 | link | permalink | commenti (18) | popup commenti (18)
blogging, its a strange world

lunedì, 21 aprile 2008
Sei cose

Sono stato coinvolto da Alone in Kyoto in un meme che ho già visto su diversi altri blog.
In genere sono piuttosto contrario a questo tipo di giochi, ma per questa volta, e solo per questa volta, faccio uno strappo. Non vi venga in mente, perciò, di coinvolgermi in altri giochi del genere.

- Indicare il link di chi vi ha coinvolti
- Inserire il regolamento del gioco sul blog
- Citare sei cose che vi piace fare
- Coinvolgere altre sei persone
- Comunicare l'invito sul loro blog

1. Mi piace la solitudine, quindi niente di meglio di starmene da parte per i fatti miei, camminare da solo, o anche solo stare da solo.
2. Mi piace il sole, il caldo, l'estate. Mi piace stare ad arrostirmi sotto il sole cocente mentre faccio qualcosa di tremendamente faticoso.
3. Mi piace stare dove ci sono animali, e mi piace aiutare quelli in difficoltà, quindi spesso vado in rifugi e gattili per fare visita ai
poveri sfortunelli e a portare del cibo.
4. Mi piace viaggiare nei paesi nordici, l'Irlanda in particolare. E ancora più in particolare mi piace visitare i siti con resti preistorici
per sentirne l'energia.
5. Mi piace fotografare. Scatto foto a quasi qualunque cosa, ho un archivio fotografico di decine di migliaia di fotografie, di qualunque
genere.
6. Mi piace criticare sempre e comunque, mi piace essere bastian contrario e andare controcorrente, mi piace fare in maniera diversa e
contraria rispetto a quello che fanno gli altri, a volte anche solo per il gusto di farli arrabbiare.

Ora dovrei nominare altre 6 vittime di questo gioco, ma tengo fede al mio sesto punto e non lo faccio.

Postato da: ancatdubh alle ore 15:10 | link | permalink | commenti (19) | popup commenti (19)
blogging