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Nome: Antonio
Sono un animale indipendente, anarchico, asociale e tendenzialmente misantropo.
Odio la censura, la political correctness, gli ottimisti, i ricchi avari, gli ignoranti saccenti e molti dei miei vicini di casa.
Amo gli animali, in particolare i gatti, l'estate e il caldo, la birra, la pasta e la cioccolata.
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Oggi è il giorno dell'anno numero 183, il primo giorno della seconda metà dell'anno.
Giro di boa, si torna indietro, si va verso la fine dell'estate, si va verso l'inizio dell'autunno, l'inverno.
Praticamente è quasi Natale...
Sono demoralizzato!
La cultura sta diventando un optional, a tutti i livelli sociali e professionali.
Alcuni anni fa, mentre giravo tra le bancarelle di un mercatino dell'usato, mi fermai ad un banco di vendita di dischi in vinile di seconda mano. Mentre sfogliavo i dischi negli scatoloni, si avvicinò una donna e chiese alla venditrice se per caso avesse una versione del "Te Deum" in LP, ricordo con orrore la risposta della venditrice:
"No signora, non ce l'ho. E poi questi complessi stranieri sono così tanti che non si possono tenere tutti."
La potenziale acquirente, esterrefatta da cotanta ignoranza, non riuscì a ribattere e se ne andò. Subito dopo me ne andai anche io.
Due giorni fa, in un servizio al telegiornale, mentre parlava del talento dello scomaprso Michael Jackson, il giornalista disse che, durante un concerto, la star del pop mandò in visibilio il pubblico con una versione di un brano dei Carmina Burana.
Credo che questo giornalista fosse il fratello della venditrice di LP usati al mercatino delle pulci.
La nostra lingua, come tutte le lingue del mondo, si evolve, cambia, cresce, si modifica nel vocabolario, nella sintassi, nella grammatica e nella pronuncia.
Io credevo che si trattasse di un fenomeno lento, lungo, tale da non essere avvertito nell'arco della vita media di un essere umano.
Invece mi sto rendendo conto che negli ultimi anni le cose stanno cambiando velocemente. Così velocemente da sentirmi spesso tagliato fuori quando sento parlare i giovanissimi.
Hanno un modo di parlare molto diverso dal mio, hanno pronunce smozzicate, usano parole che non conosco, intonano cadenze bizzarre e parlano veloci, come se mancasse loro il tempo... forse è colpa della navigazione sul web ad alta velocità. E mi accorgo che la mia età è molto distante dalla loro. Fatto sta che pur tendendo l'orecchio e prestando grande attenzione, mi risulta difficile capire quello che dicono. Sia in strada che in televisione.
Ora le cose sono due:
O la lingua si sta davvero evolvendo a velocità incontrollata, tanto da portare ad un ribaltamento del vocabolario nel giro di un lustro, come succedeva nel film di questo post ;
Oppure la mia età mi ha fatto calare l'udito, per cui mi sembra che i giovani siano diventati incomprensibili.
Vorrei propendere per la prima, preferirei...
Non avrei mai creduto di resistere 4 anni!!!
Grazie a chi ha avuto la pazienza di leggermi per tutto questo tempo!
Ieri ho deciso di prendere un'altra boccata di civiltà, e ho fatto un salto oltre confine.
L'impresa ha dell'incredibile, perché ho fatto qualcosa che solo fino ad un mese fa non mi sarei mai sognato di fare, neppure se mi avessero pagato per farlo, e che se mi avessero predetto che lo avrei fatto li avrei presi per pazzi. Ho preso l'auto e sono andato verso Ovest, per 100 km, e mi sono ritrovato in Francia!!!
Chi mi conosce un po' bene, avrebbe potuto scommettere che non avrei mai fatto nulla del genere. Ed invece, come dicevo nel post "Play", sono riuscito a vincere una terribile fobia che mi perseguitava da anni, la gallofobia.
Siccome non sono sicuro che duri, ieri ne ho subito approfittato e ho fatto visita oltr'alpe.
Foto come quelle qui sotto, non avrebbero mai potuto uscire dalla mia fotocamera, e neppure apparire su questo blog, fino a 30 giorni fa.
Godetevele finché durano...
In quanto alla civiltà, tra i due stati non vi sono confini visibili, ma è facile indovinare il punto esatto in cui si ritorna in Italia...

C'è ancora la neve a giugno!

Monumento ai caduti di tutte le guerre
Both photos: An Cat Dubh ©
Inutile nasconderlo, nelle mie tre settimane di pausa sono stato in vacanza, all'estero.
All'estero, perché al di là delle Alpi il mondo è decisamente più interessante che in casa nostra.
Ci sono pro e contro a viaggiare all'estero. La cosa più avventurosa di un viaggio all'estero è il doversi abituare ad usanze che non sono nostre, come l'orario di apertura dei negozi, il cibo servito nei ristoranti, il comportamento da tenere in certe situazioni e, non ultime, le leggi del luogo che sono sicuramente differenti dalle nostre.
E' uno sforzo di immedesimazione che dopo alcuni giorni fa venire nostalgia di casa, anche se credo che dopo un po' la nostalgia arriverebbe anche se passassimo le vacanze a 10 km da casa.
Ma c'è una cosa che più rimpiango quando rientro in Italia, ed è l'educazione della gente all'estero, e soprattutto il rispetto delle regole stradali, che qui da noi vengono interpretate in modo del tutto personale oppure non interpretate affatto.
Automobilisti che tagliano la strada, che ti rubano l'ultimo parcheggio disponibile e che per farlo mettono in atto manovre da codice penale, inosservanza dei semafori rossi o delle strisce pedonali, uso improprio del clacson, velocità elevata nei centri abitati, la maleducazione in generale, anche in bicicletta o a piedi.
Non bastano 6 mesi per abituarsi a stili di vita differenti dai nostri, quando si è fuori dall'Italia, ma bastano 5 giorni all'estero per avere vergogna e disgusto per come gli italiani si comportano per strada.
Nella notte tra il 9 e il 10 giugno, all'estrema periferia ovest di Roma, davanti a un negozio di animali, sono stati abbandonati in un secchio dell'immondizia quattro cuccioli di gatto.
Maschi, pelo rosso, sani, forti, bellissimi. Uno di loro ha avuto il piedino tranciato dal bidone, ma si gestisce alla grande.
Ognuno di voi è libero di inviare all'anonimo vigliacco ogni tipo di augurio. I piccoli pelosi sono adottabili da subito.
Li trovate qui http://www.planetpet.it/dove_siamo.htm , informazioni al numero 06-61662504 .
L'amica blogger Ayladelclan si offre di fare da corriere per la consegna.
Fate girare! Grazie!
Oggi è il giorno dei 44 

OK, fine della Pause-Paws, si riparte. Per ora dico solo che io ci sono, a breve dirò anche qualcosa in più. In anteprima c'è la notiziona che sono guarito da una terribile fobia che mi opprimeva da anni. A presto!
Pause? Paws? Boh...
Fatto sta che questo blog si ferma per qualche giorno, poi vi spiegherò. Se ne avrò modo mi farò sentire.
Fate i bravi 
