![]()
Nome: Antonio
Sono un animale indipendente, anarchico, asociale e tendenzialmente misantropo.
Odio la censura, la political correctness, gli ottimisti, i ricchi avari, gli ignoranti saccenti e molti dei miei vicini di casa.
Amo gli animali, in particolare i gatti, l'estate e il caldo, la birra, la pasta e la cioccolata.
benzinagricola in Dal regista di...
leggerevolare in Sei giorni di nebbia
leggerevolare in Dal regista di...
Eggie in Dal regista di...
ceinwyn in Dal regista di...
ancatdubh in Sei giorni di nebbia
anyaCCia in Sei giorni di nebbia
Loretta62 in Sei giorni di nebbia
Romins in Sei giorni di nebbia
ancatdubh in Sei giorni di nebbia
Alone In Kyoto
Anima&Cuore
Antares
Anyaccia
Appunti di Viaggio
Balsamo di carta
Behind the curtain
Bloggatto
Blogorrea
Buachaill ón Éirne
Cani, gatti & animali
Cappelli a volute
Ceinwyn
Chimicamente
Colore del grano
Come lacrime nella pioggia
Cria Cuervos
Desperate Architect
Diario di Dario
Eggies Life
Erba Morella
Fashion Fusion
Gatta randagia
Gatti & Fiori
Gatti al sole
GranePadane
Harpo
I diari della motosega
I miei Gatti e altre cose
Il Blog di Cris
Il Blog di Debora
Il Blog di Irma
Il Blog di Jaia
Il Blog di Roberta
Il Blog di Trudy
Il dito e la luna
Il tè nel deserto
Into The Air
Irish Mist
Isole - Il film
La casa di Blanca
La fiamma per le crocette
La gatta e la luna
La parola impossibile
La pecora nera
Leggerevolare
Living Days on This Planet
Logorromins
Mai dire Thai
MammaChioccia
Mistero Buffo
My World...
Nel sacco con il gatto
Non le mando a dire
Not Only Horror Has a Face
Occhi a pelo d'acqua...
Oggi ce l'ho con te
Oreade
Passator Cortese
Pensieri di Diana
Pub Philosopher
Quadri e Fornelli
Qui comando io
Raiméis - Maca's Blog
Sex & The No Global City
Shattered Lens
Soffio di Maggio
Soltanto Stefania
Southern Grrrl
Squittolandia
The Dreaming Armadillo
The Free Trees
The Guardian Of Secrets
Twenty Major (New)
Twenty Major (Old)
Un urlo silenzioso
United Irelander
Valeria Limbo Rush
Vento nella notte
Yo-yo per la vita?
oggi
novembre 2009
ottobre 2009
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
animali
blogging
casa dolce casa
clima meteo e astronomia
cultura
estero
folklore e proverbi
governo ladro
ignoranza
internet
irlanda
its a strange world
libertà di espressione
media
olimpiadi torino 2006
polemica
salute
territorio urbano
vita vissuta
visitato *loading* volte
Ieri sera l'anteprima del film Isole di cui parlai in alcuni miei post precedenti, il primo film completamente ambientato e girato nella mia città.
La proiezione è cominciata alle 21:37 e non alle 21:00 come annunciato. La puntualità non è proprio il pezzo forte di queste organizzazioni cinematografiche... I soliti "nobili" con la carrozza arrivavano anche con mezz'ora di ritardo e per di più in sala è stata fatta entrare più gente di quella consentita. Questo ha fatto sì che una decina di persone si fosse seduta sui gradini della platea ostacolando ogni eventuale tentativo di uscita. Io, inoltre, ero completamente immobilizzato sulla mia poltrona perchè uno dei tipi seduti sui gradini aveva la faccia all'altezza del mio gomito, un mio movimento e l'avrei steso. I suoi piedi erano sotto i miei!
Il film durava 103 minuti esatti. La storia è quella di due fratelli, Andrea di 27 anni, senza titolo di studio e senza lavoro che, con i suoi amici, passa le giornate al parco o a provare pezzi musicali sognando una vita migliore, un lavoro, una meta da realizzare, Luca di 14 anni, solo, senza amicizie e con un pessimo rendimento scolastico. I loro genitori sono separati e il maggiore dei fratelli fa in parte da padre al più giovane, presentandosi alle convocazioni da parte dei professori del fratello. In una di queste convocazioni si innamora della professoressa di italiano che dopo pochi incontri ricambia l'affetto e gli propone di cambiare vita. Andrea comincia a trascurare gli amici ma poi apre gli occhi e decide che il mondo è dove è sempre vissuto. Alla fine troverà un lavoro presso un bar mentre Luca verrà promosso a scuola. Il loro nonno prima di morire aveva dato a Luca dei numeri da giocare al lotto, ma i numeri finiscono in mano al barbone del parco che vince una grossa cifra e si ricorda di Andrea che era stato l'unico suo amico di solitudine. In una società dove ognuno è solo in mezzo a tanti, ognuno è un'isola.
Apprezzabile lo sforzo creativo, ma secondo me i dialoghi avrebbero potuto essere perfezionati, come anche potevano essere più curate alcune inquadrature. In tutto il film non si è vista una sola scena cruenta o violenta, non una scena d'amore, neppure un bacio. Forse si sarebbe potuto osare di più per dare corpo alla trama. Si nota anche un pesante lavoro di montaggio che forse ha eliminato alcuni passaggi che avrebbero potuto chiarire certi momenti della storia. E forse manca lo sforzo di cercare i dettagli che avrebbero potuto dare più realismo alla trama, dettagli che secondo me non avrebbero assolutamente pesato sul lato economico della produzione ma che avrebbero arricchito enormemente il lavoro.
Buone le musiche originali e discreto lavoro di fotografia e la recitazione, meno prezioso il montaggio e il bilanciamento audio, compresi alcuni fuori sincrono.
Un nome sbagliato nei titoli di coda.
Isole - My review
Yesterday was the day of the preview of Isole about which I talked a lot in my previous posts, the first movie completely set and shot in my city.
The screening started at 9:37 pm instead of 9:00 pm as previously announced. Punctuality isn't the real strong point of these film organizations... The usual "aristocrats" on the coach arrived even half an hour late and in the theatre more people than maximum admittance were allowed to enter. This led to the fact than ten persons were sat on the steps thus obstructing any possible attempt to go out.. Besides, I was completely immobilized on my seat because one of the chaps on the steps were sitting with his face at the same height of my elbow, a movement from me and he could have been knocked down. His feet were under mine!
The movie lasts exactly 103 minutes. The plot is about two brothers, Andrea, 27, with no school degree and unemployed who, with his friends, spends his days at the park or making music rehearsals while dreaming of a better life, a job, a target to achieve, and Luca, 14, lonesome, without friendships and with a terrible school progress. Their parents are separated and the elder of the two brothers takes on the role of father to the younger one, even appearing at school summonings. During one of these summonings he falls in love with his brother's Italian teacher who returns the affection after few meetings and offers him to change his life. Andrea starts neglecting his friends but later on he opens his eyes and realizes that he belongs where he always lived. Eventually he finds a bar job while Luca passes school. Their grandad, before he died, gave Luca the numbers for a lotto card, but those numbers end up in a tramp's hands who wins a huge amount of money and remembers of Andrea who was his only friend in his loneliness. A world where everybody is alone among others, everybody is an island.
Remarkable is the creative effort, but in my opinion the dialogues could have been improved, just as some framing could have been more carefully taken. In all the movie there were no blood or violent scenes, no love scenes, not even a kiss. Maybe they could have dared a little more to give plot more thickness. A heavy editing is visible too that maybe cut out some passages that could have cleared certain moments of the story.. And I think it lacks the effort of taking care of details that could have given more realism to the story, details that, in my opinion, wouldn't have cost anything in the production scheme, but would have enriched the work a lot.
Good were the original musics, fair were the photography and the acting, less precious the editing and the audio mixing, some out-of-sync included.
A mistyped name in the end credits.
