Eccomi

Utente: ancatdubh
Nome: Antonio
Sono un animale indipendente, anarchico, asociale e tendenzialmente misantropo. Odio la censura, la political correctness, gli ottimisti, i ricchi avari, gli ignoranti saccenti e molti dei miei vicini di casa. Amo gli animali, in particolare i gatti, l'estate e il caldo, la birra, la pasta e la cioccolata.

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venerdì, 13 novembre 2009
Roma Caput Mundi

Un temporale pomeridiano a Roma è una notizia di maggior risalto di un'alluvione a Sarno.
Un lieve tremore del terreno nella capitale passa davanti ad un sisma disastroso con vittime e crolli.
Due fiocchi di neve in piazza San Pietro fanno più notizia di una tormenta sulle Alpi che blocca interi paesi.

Ormai i notiziari e i giornali ci hanno abituato al fatto che il più insignificante avvenimento nella capitale d'Italia sia di gran lunga più importante di una qualunque tragedia accaduta in giro per lo Stivale.

Eppure io sono ancora in grado di stupirmi, se non di indignarmi.
Perché perfino un evento come il passaggio al digitale terrestre diventa una notizia da sommario dei telegiornali se questo evento tocca la capitale. Due giorni fa, la notizia dello switch-off a Roma e dintorni era stata data subito dopo la tragedia di Casamicciola sull'isola di Ischia.
Avrebbe dovuto essere la notizia di apertura, ma sono sicuro che un errore della redazione abbia spostato il lancio della notizia in seconda posizione, con grande disappunto dei romani.

Prima di Roma, già la Sardegna, la Valle d'Aosta, il Trentino e buona parte del Piemonte erano passati al digitale terrestre, ma non riesco a ricordare che lo avessero messo in prima pagina a 9 colonne sui quotidiani, nè che avessero trasmesso edizioni speciali dei TG durante le giornate precedenti all'evento e nemmeno ricordo grafiche a tutto schermo prima, durante e dopo le trasmissioni.

E' Roma Caput Mindi, un senso di superiorità che la capitale non è ancora riuscita a scrollarsi di dosso dalla fine dell'Impero Romano.

E questo senso di superiorità di Roma salta all'occhio anche nei centri commerciali, quando il cliente che chiede di acquistare un particolare decoder per la ricezione dei canali digitali terrestri si sente rispondere dal commesso che hanno dovuto trasferire tutta la merce, "Ce li hanno portati via tutti perché servivano a Roma. Sa com'è... Roma capitale...".
Che se lo avesse sentito Bossi avrebbe rimarcato il tutto con la sua famosa frase, quella che ai romani non piace...

Postato da: ancatdubh alle ore 08:43 | link | permalink | commenti (23) | popup commenti (23)
vita vissuta, media, polemica, libertà di espressione, governo ladro


Commenti
#1    13 Novembre 2009 - 09:18
 
eh... eh... qualcosa di vero c'è in quel che dici...

certo che anche una sparatoria con morti e feriti,
per il controllo del racket della coca,
e della prostituzione... 
tra albanesi e romeni     ad ... ASTI !!!!
brr...
se ci penso mi vengono i brividi.
in tutti i sensi... !!!
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#2    13 Novembre 2009 - 09:22
 
Ma dai, non ci posso credere...

...cioè per carità, non sto mettendo in dubbio quello che dici, se lo scrivi è perché lo avrai constatato, ma credimi, da dentro Roma questa superiorità non la vediamo proprio!!

Inutile tornare sul fatto che io amo Roma e tu la odi; penso che ciascuno di noi due abbia i suoi motivi per queste diverse posizioni... voglio però dirti una cosa: se adoro Roma come città turistica, viverci è tutto un altro discorso, come giustamente rilevato anche per Arezzo in un recente commento nel mio blog... è ovvio che tutto va contestualizzato.
E non mi sto riferendo solo al traffico, allo smog, alla mancanza di parcheggio, all'inciviltà e alla maleducazione: quelle sono cose di cui hanno colpa i romani, non Roma.
Ma c'è a mio avviso di molto peggio, ed è proprio in quella superiorità che tu decanti...

Vengono in Italia delle personalità internazionali? Sì... bene, ovviamente alloggiano a ROma, o comunque durante il giorno devono girarla perché devono incontrare i nostri politici. Perfetto: strade chiuse, centro in tilt, auto blu che sfrecciano da tutte le parti, per la recente visita di Gheddafi hanno chiuso persino Villa Pamphili dove abitualmente io vado a correre, mortacci loro.

Poi, ci sono da fare scioperi, cortei, manifestazioni? Ovviamente si fanno a ROma... e dove se no, i politici abitano tutti qua... e giù altre paralisi al traffico e in generale alla vita della città.
Ricordo un anno in cui venne Bush, non ricordo se il sindaco era Rutelli o Veltroni ma tanto non cambia nulla...cantieri ovunque, ma  in pratica vennero rifatte solo le strade dove si sapeva che sarebbe passato, credimi fu una cosa paradossale vedere ad es. una strada completamente messa a nuovo e le sue affluenze sporche e diroccate :)

Questo per dirti che stare al "centro del mondo" ha i suoi indiscutibili svantaggi, e nemmeno pochi...

Non per questo mi riesce di amarla di meno; come ho detto, imputo tutti i suoi difetti (ma TUTTI) alle persone e non alla città, quindi resto comunque felice di viverci... ma credimi, alle volte è talmente dura che quasi mi sembra masochismo...  ;)
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#3    13 Novembre 2009 - 10:58
 
Anche a te uno splendido fine settimana, carissimo Antonio!
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#4    13 Novembre 2009 - 11:04
 
grande antonio.
grazie del commento.
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#5    13 Novembre 2009 - 11:13
 
Ancat, hai provato ad avvicinarti a un Mediaworld nei giorni del passaggio da noi? Scene ridicole, alla faccia della crisi. Ma che tristezza.
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#6    13 Novembre 2009 - 12:13
 
@Stefanover,
come se non ci bastassero i nostri...
 
@ValeriaR30,
parlando di Roma è ovvio che si stia parlando di chi ci vive in città, sono i cittadini a fare l'anima di una città. Quindi se Roma ha un certo atteggiamento, è da imputare ai romani.
Le tue lamentele me le aveva già presentate un'altra amica che abita a Roma, e si diceva stufa di vedere la città assediata ad ogni protesta o manifestazione, ma d'altronde dove altro si potrebbe fare un corteo se non sotto i ministeri?
 
@Romins,
su questo argomento mi era già quasi venuta voglia di scrivere qualcosa. E non era solo nei giorni di switch-off a vedere i negozi presi di assalto, è sempre!
Il Saturn che ho qui vicino è sempre zeppo di gente, ogni giorno a ogni ora... meno male che dicevano che i portafogli erano sempre più vuoti!
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#7    13 Novembre 2009 - 13:25
 
A parte l'accaparramento dei decoder, mi sento abbastanza in coda al mondo!  redcats (roma)
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#8    13 Novembre 2009 - 14:12
 
a Roma ci son stato diverse volte.
la trovo bellissima.
e i romani "veri romani de roma" (non romeni per carità!),
li trovo simpatici nella loro paciosità...
ricordo una volta in un bar vicino al Brancaccio,
che c'erano due baristi velocissimi, nonostante il locale
fosse pieno, e sempre pronti ad uno scambio di battute.
niente a che vedere con gli ostici e supponenti trentini...
si son dovuti arraffare i decoder perchè il silvietto ha organizzato
l'ambaradam del digitale affidando ad un suo parente (sic!!),
la costruzione degli stessi, con risultati ovvi...  
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#9    13 Novembre 2009 - 15:37
 
Ciao Antonio, è una vita che non uso Splinder, ma qui non mi fa postare altrimenti :)

Volevo segnalare a te e ad i tuoi lettori questa iniziativa natalizia:
http://bloggerssolidali.blogspot.com/
che io e Deb abbiamo messo in piedi per questo dicembre, a favore di una comunità di mici ed in ricordo di Diana.
Scusate l'Ot in un post in cui parla d'altro
ciao
Luisa

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#10    15 Novembre 2009 - 15:18
 
Abito a Roma e non ne sono contenta: odio il traffico, il vedere la corruzione politica allignare sotto il mio naso, le ore per raggiungere qualsiasi posto, la gente che ti etichetta in base al quartiere dove vivi... quindi altro che senso di grandezza... Forse per chi c'è nato è diverso, sente l'appartenenza ed è abituato a tante cose. Ma tu conta che sono cresciuta in un paese nel bosco e dopo la laurea volevo andarmene a Stoccolma, quindi i miei gusti in tema di "lifestyle" sono chiari.

Diciamo che c'è anche un po' di mitologia diffusa: i miei "suoceri" piemontesi erano sicuri che fossimo tutti ministeriali, cenassimo alle 21.30 e che il Tevere influenzi anche i quartieri sul GRA (io lo vedo dalla metropolitana, dopo quasi un'ora tra bus e trenini...). La prima casa in cui abitai era di una signora del nord Italia, la casa era senza riscaldamento e quando chiesi se si poteva fare qualcosa mi rispose "Ma a Roma è caldo, no? Eravamo a 6°.
E, diciamocelo, se in quella casa di 30 mq oggi stanno stipati 5 extracomunitari - con tutto ciò che comporta socialmente - è perché lei sfrutta l'occasione data dalla città.

Quello che vorrei dire con questi esempi è che le cose non sono così semplici: c'è l'immagine che vede chi ci vive per forza, l'immagne propria di chi c'è nato e l'immagine di chi c'è passato che si intrecciano.

Due mattine fa ripensavo che nel mio paesino andare a scuola la mattina era bello: era una pedalata lungo il parco nazionale, nelle strade ancora sonnacchiose. Qui è un incubo che inizia alle sette con la ressa per il bus e le macchine in coda. Quindi tutta questa superiorità non la vedo né la sento. Se potessi andarmene mi mancherebbe solo il ristorante greco, le librerie multipiano e qualche mostra, per fare la turista ho sempre il w-e.

Però i soldini del digitale credo contribuiscano all'abbellimento del mausoleo di Arcore e credo anche che gran parte dei giornalisti se la caverebbe meglio a fare la segretaria lacché al posto mio. Io, dal mio canto, forse farei il loro lavoro con più scrupolo.


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#11    15 Novembre 2009 - 15:19
 
...senti, lo so che ho digtato in maniera imbarazzante ma ho di nuovo bagnato l tastiera con l'Orzo Bimbo e alcuni tatsi no funzionano del tutto... chiedo scusa ;_;
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#12    15 Novembre 2009 - 17:13
 
E' vero, l'avevo notato anch'io, sarà perchè ci sono i parlamentari, gli 'onorevoli'...
A volte mi chiedo che succederebbe se tutti ci mettessimo d'accordo e decidessimo di non comprare nessun decoder, nessunissimo decoder!!!! sarebbe la rivoluzione più bella... finalmente fuori dal loro 'sistema'!!!
un saluto
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#13    15 Novembre 2009 - 21:27
 
mi sorge un dubbio... che potrebbe essere una speranza...
e se qualcuno continuasse in ambito locale, a trasmettere in
modo che non necessiti il decoder?
pensa che bello... la TV dal basso !
io ovviamente non ho nè decoder nè tv piatto,
hd ready, super hd, LCD, plas...mon,
o cose del genere...
semplicemente fra tre anni, quando e se cesseranno del tutto le trasmissioni "normali", comprerò un tv usato con già il decoder, che vanno a ruba al momento... e fra tre anni sarà "vecchio" per alcuni!
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#14    16 Novembre 2009 - 09:50
 
@Ayladelclan,
per chi come me non ci vive, la sensazione di superiorità si evince da come la città di Roma viene esaltata dai giornali e dalla TV. Se si deve fare un'intervista su come la pensano gli italiani su alcuni argomenti, l'intervista viene fatta solo a Roma, senza sentire come la pensano a Trieste o a Enna o a Livorno. Ora, prendiamo il caso dello switch-off del segnale tv analogico a Roma e nel Lazio. Ne stanno parlando da settimane, in ogni momento della giornata. Ricordo che non fu così quando accadde in Sardegna, ne parlarono di sfuggita quando toccò a noi, ma neppure una parola per Val d'Aosta e Trentino. Ci dicono che Roma e "la prima capitale europea a tv digitale"... certo, dopo Berlino, Helsinki, Amsterdam e chissà quante altre. Insomma, Roma è sempre in cima ai pensieri.
Ah, un mese fa c'è stato il Festival del Cinema di Roma, la quarta edizione. Ce lo hanno propinato su tutti i canali TV...
In questi giorni si svolge il Festival del Cinema di Torino, la ventisettesima edizione, mica la quarta. Non lo hanno detto da nessuna parte.
Che poi la città abbia tanti altri problemi, come quelli che elenchi tu, ci sta pure, ma purtroppo altri problemi li hanno anche altre città, e se i TG devono parlarne, mostrano solo quelli della capitale...
 
@Monias,
non funzionerebbe mai, non si potrebbe mai creare un'onda di boicottaggio a livello nazionale... però sarebbe bello se si potesse tentare.
 
@Stefanover,
qui a Torino abbiamo dovuto adeguarci, e se in casa non si ha un deocder o un televisore di nuova generazione, ci si riduce a guardare i puntini bianchi e neri sul TV o a riguardare i vecchi DVD e VHS di casa.
Non sarebbe possibile neppure far partire la tv dei poveri, dal basso, come dici tu, perché le frequenze sono state tutte occupate dal digitale, quindi non c'è neppure una nicchia in cui infilarsi con una trasmissione "pirata".
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#15    16 Novembre 2009 - 10:19
 
Il digitale romano...voi siete stati i primi e noi (in Lombardia) saremo i prossimi...bisogna adattarsi, non sei un fossile dai :)
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#16    16 Novembre 2009 - 13:44
 
O.O ma davvero ti ha detto ciò????
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#17    16 Novembre 2009 - 14:50
 
ma dai... i romani come dici  tu sono incosapevoli di questo...

per il resto è assolutamente vero
ma vallo a dire ai mass media


sono così incazzata per questo digitale che avrei evitato di gran lunga la prima pagina... soldi buttati e basta

poi dicono che riparte l'economia!!!

Ci credo, ci hanno obbligato a comprare i decoder, i televisori, e adesso anche i pacchetti ... grrrrrrr
senza considerare i 30-50 euro chiesti da un qualsiasi tecnico, solo per venire a casa e sistemare e spiegare il tutto

LADRI!!
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#18    16 Novembre 2009 - 15:38
 
@AnyaCCia,
noi non siamo stati i primi e nemmeno i secondi, ma di sicuro voi sarete i prossimi ;-)
 
@Eggie,
non a me, ma al signore che mi passava accanto.
 
@Leggerevolare,
di quali pacchetti parli? Quelli dei programmi a pagamento? Quelli non siamo obbligati, per fortuna :-)
E anche il tecnico non è un obbligo. Un vicino di casa, un amico o un parente un minimo pratico risolve il problema. Altrimenti una telefonata al numero verde e via.
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#19    16 Novembre 2009 - 18:14
 
Una splendida settimana anche a te, carissimo Antonio! 
I gechi sono animaletti molto belli. Possono anche emettere strani suoni. Una volta sono entrato in un negozio di animali, attratto dai rettili, e mi hanno fatto vedere un esemplare di geco Tokai. Sembrava quasi una grossa salsiccia. In Malesia si dice che uccidere un geco porti disgrazia.

P.S.
Oggi in ufficio ho avuto la sorpresa di trovarmi inibito l'accesso a splinder. La colpa è da attribuirsi a certi puffi maligni che imperversano in questo paese.
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#20    17 Novembre 2009 - 11:20
 
Il prossimo switch off tocca a noi.

Ritornando al post, credo che tutto sia dipeso dal fatto che senza segnale tv non ci sarà informazione. E, di conseguenza, è stato messo in atto questo bombardamento mediatico affinchè tutti siano pronti.
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#21    17 Novembre 2009 - 16:29
 

già... frequenze occupate, coscienze obnibulate...
peccato.
ciao!

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#22    18 Novembre 2009 - 13:48
 
Gatto purtroppo se ci pensi per una redazione è molto più comodo mandare a fare le interviste sotto il palazzo che li ospita, piuttosto che in tutte le città a campione. Credo che costi meno un giornalista al bar di Via Teulada che in inviato...
Cose ovviabili usando internet.
Ma io questo gran senso di superiorità no lo sento perché sono tra persone che a Roma ci sono arrivate per necessità o scelta obbligata e si sono trovate rigettate da una città ostile a chi non ha una rete familiare - realtà di cui c'è poco da essere fieri - e non sento i tg: non ringrazierò mai abbastanza chi ha comperato su eBay la mia tv.
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#23    19 Novembre 2009 - 10:24
 
Non è colpa dei romani. E' che i giornalisti sono poveri di fantasia e non sanno di che cosa parlare, anche quando di cose più importanti a voler vedere ce ne sarebbero tante.
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